Recupero energetico

Tutti i fluidi che presentano una quantità di calore superiore rispetto all’originaria a causa del trattamento da parte di attività umane possono essere utilizzati quali fonti di calore. In ambito industriale moltissime attività rendono acque a temperature molto elevate e disperdono nell’ambiente aria calda.

Per loro natura queste fonti non consentono uno sfruttamento ottimale , poiché la loro disponibilità non è certa ma prevalentemente intermittente. Inoltre è spesso erogata in modo esuberante rispetto alla capacità di utilizzo della pompa di calore. In prima istanza si può considerare l’utilizzo di un accumulatore per risolvere o ridimensionare il problema. Una gestione razionale dell’accumulatore permette uno sfruttamento ottimale nel settore del carico parziale e la limitazione delle punte di potenza.

Le pompe di calore COMPOUND permettono di sfruttare completamente tutti i reflui di calore, inducendo un importante risparmio economico. Infatti la loro tecnologia incorpora nativamente la capacità di “sondare” la disponibilità di reflui e utilizzarli completamente prima che vengano dispersi.

Le prime ingegnerizzazioni nascono in ambito industriale allo scopo di recuperare i reflui di calore derivati dai processi produttivi. In seguito la tecnologia si è evoluta e ad oggi questo sistema utilizza un software di ottimizzazione intelligente, in grado di selezionare e implementare delle strategie di risparmio energetico.

Un esempio reale in campo residenziale

Una fonte di calore particolarmente interessante è costituita dall’acqua di scarico (acque nere), soprattutto a causa della sua temperatura relativamente elevata. Occorre qui osservare quanto segue:

  • Per lo più utilizzabile solo indirettamente a causa dell’inquinamento.
  • Spesso la quantità è troppo esigua per uno sfruttamento redditizio.
  • Per le acque di scarico pubbliche è necessaria un’autorizzazione.

Schema di massima